Riprendere in mano la propria vita. Porte Aperte sulla Salute Mentale
Venerdì 19 febbraio l’apertura della terza Porta sociale

 

 

 

L’itinerario tracciato dal Giubileo per i Romani giunge il 19 febbraio alla sua terza “fermata” quella di Cristiano e dell’Associazione Progetto Itaca Roma. Un nome che evoca un luogo magico, quasi fuori dal tempo, per il verde e la quiete che lo contornano, soprattutto se pensiamo di essere a due passi da Piazza Sempione e dalla Via Nomentana, nel quartiere Monte Sacro. Un’isola appunto in mezzo al caos e alla frenesia della città, il cui nome rievoca il viaggio della vita e il ritorno a casa dopo tanto peregrinare da un posto all’altro. Ed è proprio questo che Progetto Itaca Roma rappresenta oggi per 60 giovani con disagio psichico riusciti, dopo un lungo e faticoso cammino, ad approdare a sé stessi, a ritrovare la propria essenza, nascosta dalla nebulosa che la malattia mentale aveva creato intorno. Tutto ciò grazie al modello innovativo di emancipazione socio-lavorativa attuato dall’Organizzazione di volontariato, nata a Roma nel 2010. Cristiano è uno di questi giovani ed è lui che apre alla comunità questa terza Porta Sociale del Giubileo per i Romani. Desideroso di trasmettere un messaggio di speranza a chi lo ascolta, Cristiano racconta brevemente di sé, degli anni bui attraversati a causa di alcuni traumi psichici che l’hanno fatto precipitare nella malattia, ma soprattutto del percorso di risalita che l’ha portato oggi ad avere un lavoro e a godere di nuovo della vita e degli affetti. Messaggio positivo che ha voluto veicolare anche attraverso la pubblicazione di un libro autobiografico “Alla fermata” (edizioni Progetto Cultura).

Cristiano, visibilmente emozionato ma perfetto nel ruolo di padrone di casa, con la sua vitalità ci accoglie, spalanca la porta di Itaca, ci invita ad entrare e ci guida attraverso gli ambienti di questa ampia e bella struttura, concessa da privati in comodato d’uso gratuito all’Associazione. All’entrata, la reception, la sala riunioni e un open space di lavoro, dove conosciamo Vanessa, responsabile della comunicazione e Lorenzo, il grafico, appassionato di fotografia, che si occupa del materiale per le campagne di comunicazione e raccolta fondi. Cristiano ci mostra subito le targhe alle pareti con i nomi dei donatori privati, che con il proprio supporto economico costituiscono l’unica fonte di sostegno al progetto e ci spiega cosa è il Club Itaca Roma e come si svolge la giornata tipo dei loro soci. Si, perché gli utenti qui non sono pazienti ma soci di una realtà che attua il modello di riabilitazione socio-lavorativa della Clubhouse, ideato negli Stati Uniti ed oggi applicato in 27 Paesi nel mondo. Le persone, ora stabilizzate ma con alle spalle una storia di disagio psichico, vengono supportate nel far emergere e sviluppare le proprie risorse, sia a livello socio-relazionale che professionale.

“Qui si lavora con la massima professionalità” afferma con orgoglio Cristiano che prosegue la visita descrivendoci una giornata tipica al Club Itaca Roma. “La mattina ci riuniamo per decidere insieme le attività del giorno, che vengono scritte su una lavagna bianca, e ognuno sceglie cosa fare secondo le proprie inclinazioni. Il lavoro si svolge sempre in coppia, per favorire la socializzazione”. Al piano inferiore ci mostra la sala Job Station, dotata di 4 postazioni di telelavoro dove Cristiano, Eleonora e Davide svolgono attività principalmente di data entry e di ricerca per informative interne e rassegne stampa, commissionate dalle aziende. “Dopo 6 mesi di stage, ora ho un contratto di lavoro vero e proprio retribuito. La Job Station è ‘ciliegina sulla torta’ dopo il percorso di riabilitazione”. “Un piccolo miracolo” aggiunge Guido Valentini, direttore di Club Itaca Roma. “Una grande opportunità, ma ci rendiamo anche conto che la nostra è una situazione del tutto privilegiata….”, sottolinea Eleonora, autrice dei bellissimi ritratti che vediamo alle pareti.

“Qui tutti i servizi sono gratuiti, non riceviamo alcun contributo pubblico, ma con poco siamo riusciti a fare moltissimo, in barba a tutti gli sprechi di denaro pubblico e a Mafia Capitale”. Ci tiene a sottolineare il direttore. “Metà del mio tempo lo dedico infatti alla ricerca fondi e metà ai ragazzi, anche se vorrei dedicarmi più a loro. Il rammarico è che c’è una lista di attesa di ben 150 persone più o meno giovani, anche se noi tendiamo a privilegiare i ragazzi perché ci sono maggiori probabilità di totale recupero e reinserimento lavorativo”, continua Valentini. “Il problema è che occorrerebbe avere più personale, ora siamo solo in 3 ed il percorso di riabilitazione socio-relazionale soprattutto all’inizio è faticoso, logorante”.

Siamo ormai giunti a mezzogiorno ed i profumi che si stanno diffondendo nell’aria ci attirano verso l’ampia cucina, dove i cuochi stanno preparando per il pranzo, “qui si mangia esclusivamente vegetariano, si consuma quello che si produce nel nostro orto urbano”.

La visita prosegue nel laboratorio artistico dove attraverso la manualità i soci del Club creano delle cards con il bristol e i fiori secchi per ringraziare i donatori del loro sostegno o gadget per la raccolta fondi: “ognuno si candida a fare l’attività per la quale si sente più portato, lavorando in completo relax”, specifica Cristiano, mostrandoci alcuni esempi di prodotto finito e di materiale utilizzato. Ultima tappa è il bar, o meglio il caffè letterario, dato che è stato ricavato nella stanza adibita a biblioteca, qui troviamo Davide in divisa, che ci accoglie proponendoci i 4 tipi di caffè disponibili: “rosso, dal gusto forte, giallo, più leggero, dek e d’orzo”. Da qui si accede alla piacevole veranda, dove la festa per noi continua insieme a tutto lo staff e ai soci di Club Itaca, tra chiacchierate in relax e un gustoso pranzo vegetariano!

Ci si rende subito conto di essere in una piccola comunità che coopera a beneficio di tutti i suoi componenti, seguendo ognuno le proprie attitudini ma sempre nel rispetto e aiuto reciproco. Nulla è lasciato al caso, esistono delle regole da osservare, quasi aziendalistiche, affinchè il meccanismo funzioni.

Gli occhi dei ragazzi e delle ragazze del Club ci dicono molto, più delle parole, forse alcuni di loro sono più schivi, perché intimiditi da questa visita dal mondo esterno o perché più riservati, ma i loro sguardi sono diretti, trasmettono fierezza, sicurezza, sono privi dell’angoscia, delle paure che un tempo li rendeva evasivi e cupi.

Un luogo lontano da qualsiasi forma di assistenzialismo, dove le persone prendono in carico sé stesse, ridivengono autori delle proprie scelte, “arrivano da noi malatocentrici”, dice Valentini, “ma noi li aiutiamo ad arrivare ad essere personacentrici, perché solo una parte di loro si è ammalata e noi lavoriamo con loro sul resto. Come Cristiano, ad esempio, che inizialmente si rivolgeva a me dicendo ”tu mi devi aiutare” e ora, come avete potuto ben vedere, fa tutto lui!”

Storie di abbandono e di riscatto, che ci possono sembrare uniche, lontane da noi, ma che in realtà sono comuni a tanti.

Rita Mazzeo

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*Progetto Itaca Roma è un’associazione di volontariato, parte del network nazionale coordinato dalla Fondazione Progetto Itaca, che offre servizi gratuiti a persone con disagio psichico e alle loro famiglie. La sua attività principale è rappresentata dal Club Itaca Roma, centro di riabilitazione per il reinserimento socio-lavorativo di persone con disordine mentale. Gli altri servizi comprendono: Gruppi di Auto-Aiuto; Corsi di formazione per volontari e "famiglia a famiglia"; Progetto Scuola; Linea d’ascolto 800.274.274. – Facebook: https://www.facebook.com/progettoitacaroma

 

Visualizza i video dell’evento

Gli esterni, aspettando l’apertura della Porta Sociale sulla Salute Mentale Il giardino e l’orto Guido Valentini, direttore di Club Itaca Roma Cristiano, Socio
di Club Itaca Roma
Gianni Palumbo, portavoce del Forum Terzo Settore Lazio L’apertura della terza Porta Sociale e il tour attraverso gli spazi di Progetto Itaca Roma Cristiano spiega il progetto Job Stations La sala della Job Stations con la testimonianza di Eleonora, Socia di Club Itaca Roma
La sala conferenze La cucina e
la sala da pranzo
Il laboratorio
artistico-manuale
Le card di ringraziamento e
il gadget di Natale
     
La sala-bar      

 

 

 

“Anche la persona con la più grave malattia mentale
ha certamente almeno un mignolo che funziona benissimo:
su questo bisogna lavorare” J. Beard

 

Riprendere in mano la propria vita
Porte Aperte sulla Salute Mentale

 

Sede dell’evento

Progetto Itaca Roma Via Terminillo, 3 00141 Roma

Venerdì 19 febbraio 2016 dalle ore 11:00 alle ore 13:00

 

Porta Sociale di Progetto Itaca Roma – Programma sintetico dell’evento

Cristiano, uno degli utenti del Club Itaca Roma, centro di riabilitazione psichiatrica per persone con disagio mentale, apre per noi la porta della struttura, per condurci attraverso gli spazi che gli hanno permesso di riprendere in mano la sua vita. Oggi la sua esistenza è fatta di lavoro, amicizie, famiglia e una relazione affettiva. Inoltre, ha scritto la propria autobiografia: “Alla fermata”, pubblicata con Edizioni Progetto Cultura. Frequentando il Club Itaca Roma, Cristiano ha potuto uscire dall’emarginazione causata dal suo disturbo e, soprattutto grazie al ritorno nel mondo lavorativo sostenuto da Itaca, ha ritrovato il piacere di sentirsi utile a se stesso e agli altri.

Ad Itaca persone con disagio psichico come Cristiano sono protagoniste del proprio processo di recovery, a loro si aprono le porte del reinserimento socio lavorativo e dell’affrancamento dallo stigma.

 

I promotori

Quarantadue associazioni laiche e religiose impegnate nel coordinamento Giubileo per i Romani, mondi diversi a sostegno delle realtà disagiate della capitale che, in occasione dell’Anno Santo della Misericordia, vogliono lasciare un segno permanente in una città con molte risorse umane e sociali, ma anche tante fragilità e bisogni sempre nuovi. Si tratta di organismi che concretamente, giorno dopo giorno, stanno sul pezzo, provano a dare risposta alle necessità, e spesso alle urgenze che affiorano nella città, nelle periferie, promuovendo comunità e qualità del vivere.

Sono stati individuati numerosi presìdi, sparsi per la città, almeno 2 per Municipio, che diventeranno “Porte Sociali” per offrire sostegno e servizi a detenuti, donne in difficoltà, migranti, anziani, giovani a rischio, malati terminali, persone affette da patologie psichiche e a tutti coloro che ne hanno bisogno. «Ogni presidio è un luogo di ascolto del territorio, per chi in quel territorio trova soddisfazione, per chi ci soffre, per chi vi è nato e per chi vi è arrivato» ha spiegato Eugenio De Crescenzo (AGCI, Associazione generale Cooperative Italiane).

Il coordinamento a luglio ha pubblicato il manifesto “Ci prendiamo cura della nostra città”, per ribadire il proprio impegno e per invitare tutti i cittadini ad abbandonare atteggiamenti difensivi, subalterni e di rassegnazione: è infatti il tempo di ricostruire – dopo gli anni dell’abbandono della città e della corruzione mafiosa – un tessuto partecipativo e una nuova immagine della Capitale d’Italia.

 

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Progetto Itaca Roma è un’associazione di volontariato che offre servizi gratuiti a persone con disagio psichico e alle loro famiglie, grazie a donazioni provenienti esclusivamente da sostenitori privati.

La sua attività principale è rappresentata dal Club Itaca Roma, centro di riabilitazione per il reinserimento socio-lavorativo di persone con disordine mentale. Si tratta di una vera "palestra di lavoro": chi sceglie di aderire diventa Socio e, giorno dopo giorno, allena le proprie capacità professionali e i propri talenti partecipando alle attività necessarie al funzionamento del centro stesso, con l’obiettivo di un lavoro esterno.

Gli altri servizi comprendono: Gruppi di Auto-Aiuto; Corsi di formazione per volontari e "famiglia a famiglia"; Progetto Scuola; Linea d’ascolto 800.274.274.

 

 

Recapiti Progetto Itaca Roma

| Per info | 06.8271843 | www.progettoitacaroma.org | segreteria.roma@clubitaca.org
| Facebook | https://www.facebook.com/progettoitacaroma
| Twitter | @ClubItacaRM

 

Per informazioni su Giubileoperiromani.it

| Rita | Mazzeo | 3403053421 | staff.forumtslazio@gmail.com
| Paola | Springhetti | 3484723037 | paola.springhetti@cesv.org

 

Progetto Itaca Roma, video di repertorio

 

La Ricetta per un Vita Migliore

Metti insieme Lavoro, Salute, Amore e Felicità e hai scoperto “la Ricetta per una Vita Migliore”! E’ questa la proposta di ogni giorno
a Itaca Roma, come racconta il video prodotto per l’evento nazionale “Tutti Matti per il Riso”, che si è svolto in tutta Italia in
occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Gli attori e il regista sono utenti del Club Itaca Roma.

Benvenuti al Club Itaca

Livia si appresta a fare il suo ingresso al Club Itaca Roma come nuova utente, con tutte le ansie che precedono un nuovo passo verso
l’emancipazione dal disagio psichico. Come andrà a finire? Lo racconta il video prodotto da Club Itaca Roma per la campagna di
comunicazione “A Natale fai un regalo per la Mente con il Cuore, dona la #MedicinadellAmore”.

Tg2

Il servizio del Tg2 del 21 ottobre 2013 su Progetto Itaca Roma.

 

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